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Medea

Euripide, “Medea”
Regia di Pietro Gambacorta
Testo e traduzione: Massimo Bernardo Dolci
Interpreti: Jacopo Adolini, Lucrezia Forni, Pietro Gambacorta, Edoardo Spina.
Medea, una volta sconfitto il drago che custodiva il Vello d’Oro e aver conquistato vari regni insieme al marito Giasone, eroe greco, si reca a Corinto, dove regna Creonte.
La pièce inizia dieci anni dopo le vicende di Giasone e gli Argonauti. Creonte promette sua figlia in sposa a Giasone, che accoglie la promessa di matrimonio con la speranza di elevarsi di grado e portare fortuna e prosperità alla sua dinastia.
Medea, donna straniera in terra straniera, è dunque costretta all’esilio. Cerca udienza da Creonte, signore della città, ma non ottiene successo, per lei e suoi figli non c’è salvezza. Nemmeno suo marito sente ragioni.
Giunge quindi alla sua conclusione. La vendetta di Medea si abbatte sulla città e sul marito. Nel finale, sola si allontana, ma il coro, rimasto spettatore di tutte le vicende, offre a Medea il trono ormai vuoto. E così la nostra eroina ascende all’alto dei cieli.